---SEARCH---

Consigli per visitare il borgo di Orte nella Tuscia

Itinerario dedicato al borgo di Orte, in provincia di Viterbo. Una meta perfetta da esplorare a piedi, alla scoperta del centro storico medievale e di una rete sotterranea unica nel Lazio.

Arroccato su un alto sperone di tufo che domina la Valle del Tevere, il borgo di Orte rappresenta una delle porte d’accesso più affascinanti e ricche di storia alla Tuscia viterbese. 

Questo borgo laziale custodisce tesori che affondano le radici nell'età del bronzo e rappresenta una destinazione perfetta per chi cerca autenticità a pochi chilometri da Roma.

Visita Orte con la massima comodità, viaggia su un pullman Itabus partendo dalle principali destinazioni in Italia e riservati un weekend che ricorderai a lungo.


La particolare posizione di Orte, seppur in territorio laziale, richiama per bellezza ed estetica il patrimonio cittadino umbro dell'area vicina. Il centro storico, dalla caratteristica pianta ellittica, si sviluppa sulla sommità del colle sfruttando ogni centimetro della rupe fino al ciglio delle pareti rocciose. Passeggiando tra i vicoli medievali, scoprirai un intreccio affascinante di viuzze, balconi fioriti e punti panoramici mozzafiato sulla campagna laziale circostante.


I tesori del centro storico di Orte


Visitare Orte a Piedi


Il punto di partenza perfetto per visitare Orte è senza dubbio Piazza della Libertà. Questo spazio non è solo il centro geografico del paese, ma il salotto buono dove la vita cittadina pulsa ogni giorno.


Dominando la piazza principale, la Cattedrale di Santa Maria Assunta è il fulcro religioso di Orte. Ricostruita nel XVIII secolo su un impianto medievale, colpisce per la sua facciata monumentale in stile barocco. All'interno, potrai ammirare opere di pregio, tra cui tele settecentesche e un organo monumentale. La sensazione di ampiezza e luce che si respira all'interno contrasta magnificamente con la densità dei vicoli esterni.


Chiese da vedere a Orte


I musei di Orte nel centro storico raccontano bene la stratificazione del borgo, perché raccolgono reperti che vanno dall’epoca etrusca e romana fino al Medioevo e all’età moderna, spesso ospitati in palazzi storici affacciati sulle piazze principali. 


I tre musei principali di Orte sono il Museo Diocesano d'Arte Sacra, ospitato nella romanica Chiesa di San Silvestro e inaugurato nel 1967 come primo museo diocesano del Lazio, il Museo delle Confraternite che si sviluppa nelle chiese di Santa Croce e San Francesco conservando gli oggetti della storica Processione del Cristo Morto, e il Museo Civico Archeologico, allestito nell'ex chiesa di Sant'Antonio con reperti etruschi, romani e altomedievali.


Visitare questi musei durante la passeggiata nel borgo permette di collegare ciò che si vede “a cielo aperto” – chiese, vicoli, palazzi – con oggetti e testimonianze concrete.


Camminando intorno alla piazza e lungo le vie principali (come Corso Garibaldi), noterai l'architettura civile che racconta il passato glorioso della città. Il Palazzo Comunale e le diverse residenze nobiliari sfoggiano portali in bugnato e stemmi in pietra che testimoniano l'importanza delle famiglie ortane nel corso dei secoli.


Viaggio a Orte


Il Porto Romano di Seripola: quando il Tevere era navigabile


A pochi chilometri dal borgo, sulla riva sinistra del Tevere, si trova l'area archeologica di Seripola, un importante approdo commerciale scoperto nel 1962 durante i lavori dell'Autostrada del Sole. 


Questo sito testimonia la vitalità di Orte come centro strategico nei traffici commerciali dall'epoca etrusca fino al periodo medievale.


Il porto si estende per circa 500 metri e sono ancora visibili botteghe, resti di abitazioni, strade, pozzi e terme con un notevole sistema di riscaldamento della pavimentazione. La visita guidata permette di passeggiare tra questi resti monumentali che il Tevere ancora lambisce, e per i più avventurosi è possibile risalire il fiume in canoa e approdare direttamente all'interno dell'antico porto.


Le Sette Contrade di Orte


Quali sono le contrade di Orte


Il centro storico di Orte, pur non essendo molto ampio, è diviso storicamente in sette piccole ripartizioni territoriali chiamate contrade, oggi costituite in associazioni che formano la base dell'Ente Ottava Medievale. Le sette contrade sono: San Gregorio, Porcini, Sant'Angelo, San Giovenale, Olivola, San Biagio e San Sebastiano. 


Ognuna di queste contrade mantiene una propria identità e uno statuto che regola l'attività autonoma e stimola i rapporti sociali tra i contradaioli. Durante l'Ottava de Santo Egidio, ogni contrada apre al pubblico la propria taverna allestita in locali di particolare pregio storico-architettonico, dove i contradaioli offrono ospitalità e prodotti tipici locali. 

L'Ottava è una rievocazione storica che si svolge ogni anno dal 31 agosto alla seconda domenica di settembre in onore del patrono, con il Bando del Palio, il Corteo Grande, il Palio degli Arcieri e gli spettacoli degli sbandieratori.


L'antagonismo tra le contrade, anche sul piano gastronomico, è parte integrante della tradizione ortana e contribuisce a mantenere vivo lo spirito di appartenenza e di identità che caratterizza questo borgo laziale.


Orte Sotterranea, il viaggio nel cuore della rupe


Se ti stai chiedendo come vivere un’esperienza davvero unica a Orte, la risposta si trova sotto i tuoi piedi. Orte Sotterranea è un incredibile labirinto di cunicoli, cisterne e pozzi scavati direttamente nel tufo nel corso di oltre 2500 anni.


È possibile seguire un percorso archeologico per esplorare l'antico sistema di approvvigionamento idrico della città. Fu iniziato dagli Etruschi e poi perfezionato in epoca romana e medievale.


  • La Fontana Ipogea: situata sotto Piazza della Libertà, è il cuore del sistema. Qui potrai ammirare come l'acqua veniva convogliata e distribuita alla popolazione attraverso una rete complessa di condotte.


  • Le Cisterne: durante la visita guidata (necessaria per accedere a questi spazi), scoprirai cisterne monumentali, alcune delle quali utilizzate fino a tempi relativamente recenti.


  • Il Pozzo di Neve: un'affascinante struttura sotterranea utilizzata in passato per conservare la neve e il ghiaccio, garantendo la refrigerazione dei prodotti necessari al funzionamento dell’ospedale cittadino.


Il Santuario della Santissima Trinità


Chiesa nella roccia ad Orte


Ai piedi della rupe tufacea, dirimpetto alla città, si trova un piccolo gioiello nascosto nella roccia: il Santuario della Santissima Trinità. Nato come insediamento eremitico in una grotta naturale tra la fine del Trecento e i primi anni del Quattrocento, questo luogo ospitò San Bernardino da Siena nel 1426. 


Nella seconda metà del Quattrocento fu trasformato in chiesa, con affreschi del 1460 realizzati su iniziativa dell'eremita Nicolò Cappa di Vigne.

La storia del santuario è segnata da un evento drammatico: nel 1944 scoppiò un treno carico di munizioni e parte del costone di tufo si staccò, ricoprendo interamente la chiesa. 


Fu riportato alla luce grazie al paziente lavoro di due confratelli della Congregazione dell'Annunziata, che fecero riemergere miracolosamente intatto il piccolo santuario con i suoi affreschi quattrocenteschi raffiguranti la Madonna col Bambino, la Trinità con angeli musicanti e l'Annunciazione del 1630. 


Dove si trova la Tuscia?


Per comprendere appieno il fascino di Orte, è fondamentale inquadrare il territorio che la ospita: la Tuscia. Molto spesso questo nome evoca suggestioni antiche, ma non tutti sanno identificarne con precisione i confini sulla mappa dell'Italia odierna.

 

Geograficamente, la Tuscia coincide in gran parte con la provincia di Viterbo, situata nell'alto Lazio, ma le sue radici storiche e culturali si spingono oltre i confini amministrativi, toccando lembi della Toscana e dell'Umbria. 

Si tratta di un'area strategica incastonata tra il Mar Tirreno a ovest, il corso del fiume Tevere a est, la Maremma a nord e l'area metropolitana di Roma a sud. Il nome stesso è un'eredità diretta del popolo che per primo ne plasmò il volto: gli Etruschi. 


In epoca tardo-antica e medievale, il termine Tuscia passò infatti a designare l'antico territorio dell'Etruria, mantenendo viva la memoria di una civiltà che ha lasciato segni indelebili nel paesaggio e nell'architettura locale.


Ciò che rende la Tuscia una regione unica nel panorama italiano non è solo la sua posizione, ma la sua peculiare conformazione geologica. Questa è una terra di origine vulcanica, caratterizzata dalla presenza di grandi laghi come quello di Bolsena e di Vico, e dominata dal tufo, una roccia magmatica tenera e calda nei toni del marrone e dell'ocra. 


Questa pietra ha permesso agli abitanti dei secoli passati di scavare intere città nel sottosuolo e di edificare borghi incredibili sulle sommità di speroni rocciosi, creando un connubio indissolubile tra l'opera dell'uomo e quella della natura. 


La Tuscia è un territorio di contrasti armoniosi, dove vallate profonde e boscose, chiamate "forre", si alternano a colline coltivate a noccioleti e uliveti a perdita d'occhio. Rispetto alla vicina e più celebrata Toscana, la Tuscia conserva un'anima più selvaggia, autentica e meno intaccata dal turismo di massa, offrendo al viaggiatore la sensazione di esplorare una terra ancora in parte da scoprire, dove ogni sentiero può condurre a una necropoli etrusca nascosta o a un eremo medievale dimenticato.


Perché visitare Orte


Cosa visitare nei dintorni di Orte


Sacro Bosco di Bomarzo


Se la tua permanenza a Orte si prolunga di qualche giorno, prendi nota di questo consiglio su cosa visitare nei dintorni.

A pochi chilometri di distanza, il paesaggio si trasforma offrendo scenari quasi fiabeschi. Uno dei luoghi più iconici nelle vicinanze è senza dubbio il Sacro Bosco di Bomarzo, universalmente noto come il Parco dei Mostri. Creato nel XVI secolo da Vicino Orsini, questo giardino esoterico ospita sculture colossali scavate nei massi di peperino che sembrano emergere dal terreno come visioni oniriche. 


È un luogo che sfida la logica e invita alla riflessione, dove sfingi, giganti e creature mitologiche conducono il visitatore in un labirinto di simboli e meraviglia.


Parco dei Mostri


Che si tratti di un weekend dedicato alla cultura o di una sosta durante un viaggio più lungo attraverso la penisola, questo borgo della Tuscia saprà lasciare un segno profondo. 


La sensazione che si prova lasciando Orte è quella di aver scoperto un segreto prezioso, un luogo dove la modernità non ha cancellato l'anima del passato ma ha saputo integrarla in un'accoglienza calorosa e autentica. 

Per questo motivo, inserire Orte nel proprio itinerario di viaggio è un regalo che ogni amante del bello dovrebbe farsi almeno una volta nella vita.

Scopri le offerte per Orte

VAI